RICERCA & PAZIENZA

Il vento continua a turbinare, a volte qualcosa si posa e torna al suo posto, piccole tessere, al massimo medie, un percorso positivo che vorrei accelerare ben sapendo che otterrei l'esatto effetto contrario. Sono concentrata ma l'ansia mi divora: voglio i pezzi grandi, voglio le tessere grosse al suo posto. Una volte per tutte.
Almeno fino al prossimo, speriamo lontano, fortunale.
Intanto cerco. A metà tra l'irrequietezza da stress e il bisogno di qualcosa, cerco. Cerco di tutto, annuso, mi informo, scelgo e scarto, medito e metto da parte. Lascio decantare e poi improvvisamente decido senza più pensarci, perchè so che il punto di cottura è quello e basta.
La mia schiena non riga dritto. Anzi no, è la cervicale che non mi da tregua, colpa delle malocclusioni, anzi no, colpa dell'alluce valgo. Plantari in lega di titanio (almeno a giudicare dal preventivo), anzi no meglio un bite per i denti, almeno è più economico. Strana colonna la mia, con una vertebra dorsale in meno e una lombare in più. Sarà quello forse, ma intanto le mie vertebre si toccano, età, artrosi, meglio la ginnastica per la schiena, anzi, ho ancora giusto giusto un posto nel mio corso. A pagamento si intende.
C'è tensione, troppo stress, occorre sbloccare il diaframma, è la respirazione contratta che non va. Lo stress c'è, ma non passa di sicuro visto il costo di ogni seduta.
Dieta. E' il peso. Dipende dal carico sulla schiena. Dieta tradizionale o iperproteica, anzi no, naturista, quasi vegetariana, cricetosa. Il ferro non si ferma nel mio organismo ma è colpa dell'assimilazione. Del resto siamo quello che mangiamo. Sciroppi miracolosi a base di piante coltivate biologicamente con la musica classica in appartati monasteri francesi e direi che, a giudicare dal costo, la musica sia dal vivo. Suonata da Abbado in persona.
La postura non c'è dubbio. Il computer malefico, il divano, la tv, il cuscino. Di lana, di lattice, specifico per la cervicale, autoformante, di noccioli di ciliege. Senza cuscino. Chiudi le doghe, apri le doghe. Mah...io sono stanca comunque.
Yoga. Ecco se riequilibrio l'energia mentale forse mi passa, se poi riallineo i miei chakra chissà... Ma se devo far levatacce o strangolarmi per correre al corso.... non ha senso.
L'osteopata controlla la resistenza muscolare, mi scrocchia la schiena e mi da gocce per lo stomaco. E' da lì che nasce tutto, l'origine di ogni male articolare e non. Quindici giorni di dieta ipoglicemica: niente pasta, pane, riso, zucca, patate, legumi, latticini, zuccheri, succhi, dolci e alcolici. Un frutto al giorno al massimo e via. Proviamo anche questa.
E la caccia continua.