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SetteVite


venerdì, febbraio 22, 2008
 

NON COMPLEANNO

E' il tuo compleanno oggi.
Festeggeremo alla grande, come si è sempre fatto nella nostra famiglia anche per occasioni meno importanti.
Non andremo al ristorante, non è mai stato nelle nostre abitudini. Abbiamo sempre festeggiato in casa, tra noi, preparando tutti qualcosa, spandendo nell'aria agitazione e un allegro fermento come fosse sempre Natale. Ho sempre pensato che la casa offra più intimità, più libertà, più calore.  I muri si impregnano degli umori delle feste, delle risate, dei fumi della cucina, di vita vissuta insomma, restituendo poi nel tempo calore, sicurezza, familiarità, benessere, in una parola: ricordi.

Nonostante gli anni, fisicamente non sei molto cambiato, almeno a me non pare, i capelli ormai completamente bianchi, la solita pancetta, forse il passo un po' più lento, forse i riflessi un po' meno brillanti, ma sei sempre stato più fondista che scattista. Metodico, preciso, ordinato. Con un spiccato spirito dell'umorismo, il gusto per la battuta, il piacere della buona tavola, dell'amicizia e della buona compagnia. E l'amore per i bambini, tanto, davvero. Sarà per quello che i tuoi quattro nipoti ti adorano, non solo perchè li vizi oltre ogni decenza, li porti in vacanza al mare e fai loro regali esagerati, ma soprattutto perchè li fai divertire, e si divertono perchè tu ti diverti.

Ricordo ancora quanto ti pavoneggiavi ad andare in giro per il quartiere con il tuo primo nipote, bello come il sole, brillante negli studi, una soddisfazione che farebbe felice ogni nonno. E poi le diavole che hanno dipinto il tuo enorme biglietto di auguri, un'esplosione di colori che testimonia il loro affetto per te., le tre femminucce con le quali hai potuto continuare a fare ciò che facevi con noi, la nostra ideale prosecuzione del tuo progetto di realizzazione femminile, indipendenza e successo.

Sai, le tue battute in dialetto ancora mi fanno ridere, il mio modo di parcheggiare è ancora motivo di ironia e abbiamo persino le stesse idee poitiche!

Ma ricordo anche le nostre piccole grandi antiche incomprensioni, la tua fatica a capire e accettare le mie scelte di figlia irrequieta e anticonformista, il tuo rifiuto su alcune cose, ma anche come il tuo amore e la tua fiducia in me abbiano alla fine prevalso, e io non ti ho deluso anche se di me ti sei certamente perso il meglio.

Oggi festeggeremmo alla grande il tuo ottantesimo compleanno, se tu fossi ancora tra noi.
Invece da 23 anni mi fai compagnia da un portafoto dorato sulla cassettiera. E sembra ieri.

Mi manchi e non posso fare a meno di pensare come sarebbe cambiata la mia, le nostre vite se solo il destino ti avesse concesso di godere almeno un po' del tanto che avevi seminato. Così tanto che i frutti di quel lavoro che tu, mamma e tutti voi dentro i vostri bei portafoto dorati ancora ci aiutano, ci fanno compagnia e ci confortano giorno dopo giorno.

A pensarci bene dovrei ammettere di non aver avuto tanta fortuna a perdervi tutti così presto ma poi, considerando l'immenso patrimonio di amore che ci avete lasciato, non posso pensare che sia del tutto così. Magra consolazione, lo so, sarebbe stato magnifico e perfetto se tutto fosse continuato come 23 anni fa, forse persino ingiusto nei confronti del mondo, ma certamente meritato.

Oggi avresti compiuto 80 anni e avremmo fatto una magnifica festa.
Perciò, ovunque tu sia, buon non compleanno, papà...


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graffiato da GattaSofia | 01:50 | commenti (2) | Torna su