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SetteVite


giovedì, marzo 13, 2008
 

SEMBRA FACILE.....

Come si taglia un patata?
Per me che cucino da una vita, oltre che per evidenti necessità familiari anche per piacere, fa un certo effetto sentirsi insegnare come si taglia una patata o una carota, e non certo per lesa maestà, quanto piuttosto per la presa di coscienza di quanto c'è sempre da imparare in ogni campo, anche quelli apparentemente più semplici come, appunto, preparare una patata.

In realtà ci sono molti modi di approcciare il suddetto tubero, diversi a seconda dell'utilizzo che ne dovrò fare e così si spazia dalla "botticella", alla "mascotte", al "castello" ecc. Che sembra niente ma  provate voi a tagliare una patata ricavandone un solido a otto facce che stia in piedi e che sia suddivisibile in sei spicchi, che possono poi ulteriormente rifilati per essere fritti, o a fare i fiammiferi o addirittura la paglia che, fritta in modo adeguato, si intreccia a formare simpatici cestini che possono essere usati per coreografiche presentazioni!

Il tutto usando solo e rigorosamente i coltelli da cucina, mica l'insieme dei trita-frulla-impasta-forcaedisfa che uso io! Il coltellone che si chiama "trinciante" e quello più piccolo, "l'economo", praticamente il passpartout della cucina. Non è facile recuperare la manualità per preparare le carote a julienne in questo modo, ma dopo qualche tentativo il risultato è accettabile, il resto verrà.

Curioso però scoprire che anche il trito per soffritto ha le sue leggi. E che le patate da friggere vanno tenute in acqua per 20 minuti a perdere l'amido, e chi lo sapeva? E che le zucchine a barchetta, o a fiammifero o le cipolle ammollate nel latte si possono friggere per ottenere gustosi contorni.

Insomma un mondo che che credevo di conoscere almeno un pochino mi sta aprendo porte su nuovi mondi che si configurano come scatole cinesi. Per ora posso solo percepire quello che ci sarà oltre e la cosa mi solletica come non mai.

graffiato da GattaSofia | 01:33 | commenti (2) | Torna su